Messaggio di Maria Regina degli Angeli Custodi
Monfenera, 4 agosto 2018 Ore 17:52

Nel nome…

Miei cari figlioli, Gesù luce del mondo, sia la vostra pace, Dio Padre Onnipotente, vi doni la sua santa grazia e misericordia, lo Spirito Santo, vi colmi di gioia e l’amore Trinitario, sia sempre con voi figlioli miei. Sia lodato Gesù Cristo.

Amati figlioli, quale gioia date all’anima mia, vi ho chiamati e voi siete accorsi, vi ho chiamati perché ho alcune cose da dirvi, che poi voi dovrete trasmettere anche ad altri fratelli e sorelle, vi ho chiamati per dirvi che vi amo tanto dal profondo del mio cuore, vi ho chiamati per raccomandarvi di pregare per la pace nel mondo, così seriamente minata. Figlioli questi sono i tempi  delle prove, voi lo sapete.

L’unica Parola che voi dovete ascoltare è quella di Gesù mio Figlio, il Santo Vangelo, prendete in mano la Sacra Scrittura, leggete un brano ogni giorno in famiglia, abituerete così i vostri figli a parlare e a dialogare con Gesù ad amare sempre di più Gesù, perché il suo amore è infinitamente grande e immenso.

Il suo braccio è veramente stanco e si fa sempre più pesante, sempre di più sempre di più, ma finchè anime generose, pregano offrono la loro sofferenza e con umiltà si rivolgono a Dio Padre Onnipotente chiedendo non solo la pace nel mondo, ma la pace in famiglia, nelle vostre famiglie, nelle Comunità, ovunque e allora adesso pregate, pregate Dio Padre Onnipotente perché invii dal Paradiso, non solo la sua paterna benedizione, ma il suo grandissimo amore, che è sempre più grande per voi, non scordatelo mai, sempre più grande e immenso.

PADRE NOSTRO, CHE SEI NEI CIELI…

Figlioli, quanti di voi visitano gli ammalati negli ospedali, nelle case, nelle case di riposo, quanti ammalati si sentono soli, stanchi, affaticati, perché non portate un po’ di conforto a questi miei figlioli che soffrono e poi figlioli miei cari, vi aspetto quassù su questo luogo santo e benedetto, anch’esso sofferto, potete venire quando desiderate, di giorno, di notte, di sera, nel pomeriggio, la mamma degli Angeli Custodi è qui e vi aspetta, non dovete avere paura di venire a pregare e un’altra tristezza nel il  mio cuore di madre è questa, perché non andate nelle vostre Chiese, nelle vostre Parrocchie e aiutate i vostri pastori, anche loro si sentono soli e abbandonati, ma non dal Padre Celeste, anche loro hanno bisogno della vostra presenza, e poi non dite che non lo sapevate, perché è da molto tempo che ve lo sto dicendo. Aiutate i nostri  sacerdoti, abbiate rispetto per loro, amateli e soprattutto non giudicateli, questo fa tanto male al mio cuore, non giudicateli figlioli, non giudicateli e pregate perché nella vigna del Signore Gesù, vi siano tanti giovani, tanti giovani futuri sacerdoti, perché vengono a mancare i sacerdoti? Perché nelle famiglie non c’è dialogo con i figli, non avete tempo di ascoltare le vostre creature e allora quando un figlio o una figlia desidera comunicare la loro intenzione, voi cosa fate? Ignorate tutto e li abbandonate a se stessi, a loro stessi, no questo non va bene, educate dunque i vostri figli, al santo timore di Dio e dite loro, che la mamma degli Angeli Custodi, manda il suo bacio e la sua carezza e soprattutto la benedizione di Gesù.

 Questa sera c’è anche Gesù vicino a me, vi sta guardando figlioli, vi benedice, e vi dice, non abbiate paura di essere sinceri e leali con il Regno del Padre  mio, non abbiate paura ad ascoltare la Madre mia, mettete in pratica ciò che Ella vi dice giorno, dopo giorno, le mie Chiese sono Chiuse  spetta a voi ad aprirle, perché non entrate più nella mia Casa, che cosa vi ho fatto, che cosa vi ho fatto di male.

Figlioli miei, anche una moltitudine di Angeli Custodi Santi è qui e sta scendendo  in mezzo a voi, vengono per proteggervi, per stare accanto a voi sempre, in ogni momento, non pregate più il vostro Angelo Custode, mi fate ripetere sempre le stesse cose, perché non mettete in pratica ciò che vi dico.

Preghiamo in un unico coro.

ANGELO DI DIO…

“I Cieli narrano la gloria di Dio e la mia anima magnifica il Signore…” come

 è soave questo Salmo, continuatelo poi voi a terminarlo.

Se sapeste quanto è bello il Paradiso, quanto è bello e chi vi dimora , non desidera più ritornare sulla terra, ma rimanere qui e per meritarlo sapete bene cosa occorre fare. Perdonate, perdonate di vero cuore come fa Gesù, quando voi vi accostate alla Penitenza, al Sacramento della Santa Confessione, che cosa fa il Sacerdote, vi perdona in nome di Gesù, nel nome di Gesù, quando traccia quel segno di croce e vi dice io ti perdono… che bello e voi non riuscite a perdonare, perché siete forse più grandi di Gesù? Da oggi, da questa sera, ognuno di voi domanderà perdono a qualcuno che magari lo ha fatto soffrire.

Meditate del  Profeta Isaia i capitoli 13- 40 – 44, dall’Apocalisse di Giovanni meditate dal capitolo 1 al capitolo 12,  dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, meditate il capitolo 3, Quoelet 2.

GLORIA AL PADRE…

Benedico il vostro rosario, tutto quanto avete, voi qui riuniti in preghiera, il Santo Padre, i fanciulli, le vostre famiglie, i vostri figli, i vostri sposi e le vostre spose, questo luogo santo e benedetto, sia benedetto ora e sempre questo luogo, il mondo intero, i piccoli e in modo specialissimo gli ammalati in spirito e nel corpo. Vi benedico figlioli e ci benedica Dio Padre Onnipotente. Nel nome… Amen.

La pace, la grazia, la gioia e l’amore infinito di Gesù, sia sempre, ma sempre con voi. Sia lodato Gesù Cristo.

Viva Gesù, viva Gesù, viva, viva, viva Gesù. Pace, pace, pace figlioli, pace, la pace del Signore Gesù, sia sempre con voi. Arrivederci figlioli, a presto, arrivederci, a presto. Dio ci benedica ora e sempre. Amen. Alleluia.

Benedicamus Dominum. (Deo Gratias).

Non siate tristi, ma siate gioiosi, non piangete, rallegratevi anche durante le  prove della vita terrena, ora torno in Paradiso,  rimarrò  ancora un po’ prima con voi e poi quando la mia figliola alzerà la mano per salutarmi, desidero anche il vostro saluto. A presto, a presto, a presto.

(Mamma Maria il tuo volto è così dolce, se tu potessi mostrarti anche ai presenti, io ne sarei felicissima, te lo chiedo sempre, ma…).

Verrà quel giorno, verrà quel giorno, verrà quel giorno.